2023-03-23-LA-REPUBBLICA

Crescono gli italiani che navigano sul web: una persona su due ha fatto acquisti online

Nell’ultimo report dell’Istat che fotografa il rapporto tra i cittadini e l’Ict, il numero di persone che a partire dall’età di sei anni ha navigato in rete nei tre mesi precedenti l’intervista, è aumentato di sette punti percentuali tra il 2020 e il 2022, con un’accelerazione più marcata tra il 2020 e il 2021 (+4,4%) e un incremento più contenuto (+2,6%) nel secondo anno, raggiungendo il 77,5% della popolazione che si trova in questa fascia. Di questi poi, il 65,1% si connette quotidianamente.

Se passiamo invece alla fascia 11-54 anni, oltre il 90% delle persone si è connessa alla rete negli ultimi tre mesi. E tra 2020 e 2021 sono cresciute ancora di più le persone che hanno fatto acquisti online, che hanno fatto registrare un incremento del 6,5%. Si tratta del 48,2% degli individui di 14 anni e più, che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi e hanno effettuato acquisti online. Dati che per Andrea Spedale, presidente dell’Aicel, l’associazione italiana commercio elettronico che conta più di 1.300 aziende e 1.050 negozi, “mettono in evidenza il fenomeno dell’uso dei servizi su internet da parte dei minori, che richiede grande sensibilità, non ancora ben valutato dal settore. Si tratta di giovani, spesso con meno di 16 anni, che sono già consumatori e fruitori di servizi online. In molti casi senza la supervisione dei genitori utilizzano i loro account e/o i loro wallet di pagamento”.

Anche per quanto riguarda alcuni venditori, per Spedale, “esiste un problema di identificazione, con le relative problematiche legali” e per questo, per il presidente dell’Aicel, “riteniamo che tali aspetti debbano essere regolamentati, soprattutto per alcuni settori caratterizzati da una maggiore complessità per la tipologia di beni, come le bevande alcoliche e i parafarmaci”. Nel 2021, secondo il report, l’87% dei consumatori ha fatto compere sul web senza riscontrare problemi. Di questi, il 13,5% ha indicato la mancanza del rispetto dei tempi di consegna.

“Siamo molto soddisfatti del risultato che dimostra come acquistare online oggi sia facile e sicuro” continua il presidente dell’associazione di categoria dell’e-commerce, che per quanto riguarda invece le segnalazioni sul mancato rispetto dei tempi di consegna aggiunge che, “non sempre i ritardi nella consegna della merce sono responsabilità del venditore. La carenza di infrastrutture, la conformazione geomorfologica, il problema trasporto su gomma e la necessità di interventi strutturali sul territorio sono altri elementi da tenere in considerazione”.

Per quanto riguarda invece le problematiche segnalate come le consegne mancate, erronee o le merci difettose (5,5%) per Spedale “è molto probabile che tali disagi si verifichino con vendite effettuate tramite dropshipping”. Si tratta del fenomeno dei siti che generalmente vengono creati in tempi rapidi e sempre rapidamente vengono dismessi, per sfruttare la possibilità di vendere beni poi realmente gestiti da una terza azienda che spesso si trova fuori dal territorio dell’Ue. Questi siti attirano spesso per il prezzo che risulta interessante anche perché a volte non viene applicata l’Iva o la qualità dei prodotti è inferiore.

La dinamica del fenomeno parte dall’arrivo dell’ordine al venditore che una volta ricevuto, provvede a sua volta ad aprire l’ordine verso la terza azienda chiedendo la spedizione al consumatore. Le formule di pagamento possono essere di ogni tipo. La spedizione viene effettuata dalla terza azienda e spesso accompagnata con fattura simple o gift con valore simbolico. Tra i rischi principali, evidenzia l’Aicel, ci sono il fermo del bene alla dogana che può applicare il costo fisso di sdoganamento e la richiesta dell’Iva.

A seguire, tra le problematiche evidenziate dai i compratori online, ci sono anche i problemi tecnici sul web durante l’ordine o durante il pagamento via Internet (4,3%) e le difficoltà nell’inoltrare reclami e/o ricevere risposte non soddisfacenti (3,9%). Per evitare tutti questi problemi, l’Aicel si adopera ogni giorno con i propri associati affinché l’esperienza d’acquisto sia sempre più positiva, a partire dalla consulenza gratuita per migliorare gli standard di servizio e per certificare i merchant con il sigillo SonoSicuro. Questo marchio, viene concesso ai negozi certificati con un numero identificativo unico e univoco, solo dopo uno scrupoloso processo di verifica e di selezione a cura di un team interno di avvocati e commercialisti di Aicel, che poi, come realtà super partes, continua a monitorare costantemente il comportamento di chi l’ha ricevuto.

Stralcio ripreso da La Repubblica del 23 marzo 2023

Oltre 1309 Aziende associate
Più di 399 Certificazioni
Da più di 15 anni nel settore
Sono 1122 i negozi

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